Lo chef Marco Perez

    Chef Marco Perez, (classe ‘69) ha alle spalle una solidissima formazione e un’importante e premiata esperienza nazionale e internazionale nella cucina di altissimo livello. Tra le sue esperienze più significative ricordiamo brevemente, oltre alle molteplici collaborazioni con lo Chef Massimiliano Alajmo, i suoi incarichi come suos chef al Regency Hyatt di New Dheli, executive chef del ristorante gourmet del hotel Four Seasons di Londra, executive chef del ristorante The Park al Park Hyatt di Milano.

    Perez, oltre ad essere stato nominato nel 2004 tra i Cinquanta Chef Emergenti d’Italia, vanta all’attivo anche la pubblicazione di due libri monoautore: “Yogurt Grand Goumet, la sostenibile leggerezza del gusto” e “Party Food”, entrambi editi da Gribaudo Editore.

    Lo chef Marco Perez coltiva anche una grande passione: quella per la divulgazione e l’insegnamento che oltre ad averlo portato a tenere numerosi corsi di cucina sia in Italia che all’estero, trova soddisfazione nel Master della Cucina Italiana dove è docente di Tecniche di cucina.

    La storia personale di Marco ha grande parte nella sua cucina che possiamo dire, senza retorica, avere la capacità di esplorare la cultura gastronomica italiana nella sua interezza, partendo dal mediterraneo e arrivando alle Alpi.

    Nato a Vipiteno, a pochi passi dal confine austriaco, Marco Perez è cresciuto nel ristorante di famiglia in cui suo padre, napoletano, interpretava la tradizione partenopea del pesce, in una terra a cui questi sapori erano pressoché estranei.

    Quella che in chiave moderna oggi viene chiamata contaminazione, per Marco era la quotidianità, tanto che anni di formazione e di lavoro tra Italia ed estero non sono riusciti a cancellare quello che è diventato il tratto distintivo della cucina dello chef Perez: il particolare connubio che si ritrova in ogni suo piatto, tra sapori che potremmo definire montani, e quelli più tipicamente mediterranei.

    Nonostante essere madrelingua tedesco, Marco Perez è cresciuto in un ambiente gastronomicamente italiano, e se fin da piccolo ha sempre saputo che sarebbe voluto diventare chef, allo stesso modo l’amore per l’italianità e le eccellenze della nostra penisola lo accompagnano in tutto il suo percorso culinario.

    La salda convinzione che la materia prima sia conditio sine qua non per una ristorazione di livello, è un grandissimo conoscitore dei prodotti di eccellenza, amando proporre (con la dovuta stagionalità), sia materie prime italiane nobili, che altri prodotti anche semplici ma nello stesso tempo ricercati nella loro unicità locale